Perpetua® vi comunica che dal 9 al 19 agosto non verranno effettuate spedizioni dei prodotti acquistati sullo shop online.
logo-sticky
Hai acquistato nello shop Perpetua?
Accedi al tuo account
 

La prima volta è per sempre, intervista ad Alberto Galla

La prima volta è per sempre, intervista ad Alberto Galla

Incontriamo Alberto Galla, titolare ed erede di Galla 1880, nella storica cartoleria in Corso Palladio a Vicenza. Alberto Galla è il primo che ha creduto e voluto, nel suo punto vendita, Perpetua la matita di Alisea contribuendo, assieme all’intero Team Galla, al suo successo.

Presidente dei librai italiani, imprenditore, erede di una dinastia che da quattro generazioni porta avanti parallelamente l’attività di cartoleria e libreria. Come interpreta il suo mestiere? Cosa La ispira?

Alberto Galla: “Il fatto di portare avanti un’azienda che ha 136 anni porta a farsi delle domande riguardo ciò che si sta facendo e soprattutto al come lo si stia facendo. Il faro che mi guida ed ispira è una vecchia lettera scritta dal mio bisnonno nell’agosto del 1880. Era destinata ai maggiorenti della città, i suoi clienti, ed è in tutto e per tutto quello che oggi viene chiamata newsletter. Questa lettera era il manifesto della sua attività e, a rileggerla ai giorni nostri, mantiene un’estrema modernità nei principi che esprime, ovvero: l’attenzione al servizio per il cliente, la qualità della proposta e l’economicità dei prodotti, ovvero il prezzo. Inoltre, già in quella lettera veniva concettualizzato per la prima volta in Italia il multistore, e fin da allora Galla applica il concetto della diversificazione dei negozi in base ai prodotti che vi vengono venduti.”

Come innovare un settore tradizionale e dalla forte storicità come quello in cui opera Galla? Come si riesce ad attraversare un periodo così lungo senza perdere la propria identità aziendale?

Alberto Galla: “Abbiamo attraversato diversi periodi e il negozio stesso si è spostato, seppur di poco, in punti differenti di Corso Palladio a Vicenza. Siamo rimasti nella sede storica di Canton de Galla, all’incrocio tra cardo e decumano, dal 1880 fino al 1944 quando i bombardamenti distrussero lo stabile. Nel ‘47 venne costruita un’altra sede, dove oggi c’è Zara, e fu fino all‘85 la libreria dell’immaginario comune della mia generazione. Un posto dove studiare, comprare libri e persino rubarli. Già allora quel negozio incarnava il clichè di libreria, cartoleria, giocattoli. Poi nell‘85 tirava il vento dell’orgoglio librario e il termine cartolibreria, che a me non è mai piaciuto, pareva una sorta di bestemmia e da quel momento cartoleria e libreria vennero divise.
L’identità è ciò che si vuole essere ed il proprio modo di esprimerlo attraverso il lavoro, al di là delle contingenze di tempo e spazio. La storia insegna che se si vuole perdurare bisogna avere spirito d’adattamento per non restare fossilizzati sulle proprie posizioni. L’innovazione secondo me sta nella logica della lettera del mio bisnonno, si deve avere un’ossessione alla qualità dell’offerta unita ad una profonda attenzione al cliente. Sono concetti consolidati da tempo ma che reinterpretati sanno essere ogni volta innovativi.”

Sappiamo che Galla è stato il primo punto vendita in Italia ad avere Perpetua, i primi a crederci e dargli fiducia. Quale approccio personale ad un oggetto come Perpetua, come inserirlo in Galla? Come nasce questo rapporto, fino ad ora decisamente roseo?

Alberto Galla: “Quando nel 2013 stavamo aprendo il negozio Galla-Libraccio, ho conosciuto Susanna. E’ arrivata come un ciclone: mi ha presentato Perpetua proponendo che diventasse l’oggetto promozionale per l’inaugurazione del negozio. Il suo entusiasmo ci ha fatto credere nella sua visione e l’opportunità di essere una sorta di “pionieri” nel proporre un oggetto così innovativo ci ha invogliati a rischiare.
Abbiamo fatto realizzare la Perpetua con il logo Galla-Libraccio che è stata regalata a tutti i partecipanti all’inaugurazione. Susanna voleva testarne la vendita e abbiamo deciso di provare a tenerla in negozio. Nel giro del mese di dicembre 2013 ne abbiamo vendute 250 fino ad arrivare nel 2014 a venderne più di 1400. Ad ogni Natale ne vengono venduti oltre 150 pezzi il che, considerando il prezzo non propriamente popolare per una semplice matita, è decisamente inconsueto. Ma Perpetua non è una semplice matita e devo ammettere che noi stessi eravamo un po’ snob inizialmente. Facevamo i tecnici della matita dicendo che non scriveva in maniera eccelsa ma abbiamo capito in fretta che è l’idea ciò che la rende vincente. E il mercato l’ha premiata.”

Perpetua vuole dare nuova vita ad un gesto antico come il mondo, dandogli il proprio valore aggiunto. Cosa accomuna Galla e Perpetua?

Alberto Galla: “Ci accomuna la voglia di ridare dignità e valore a cose antiche, reinventandole in nuovi volti. La storia di Perpetua è la storia della rivincita di uno strumento antico come il mondo che è stato rivisto secondo la tecnologia e l’attenzione all’ambiente.
Questa capacità di innovarsi quotidianamente nasce da una caratteristica tipica, almeno del nostro settore, che si chiama resilienza. Nelle situazioni di difficoltà e sofferenza dobbiamo trovare delle soluzioni e delle risposte, anche riprendendo i capisaldi del passato.
La ricerca spasmodica del nuovo non fa altro che riportarci ai prodotti antichi reinterpretati in maniera nuova. La storia non smette mai di mostrare la sua circolarità. Il mondo va avanti sapendosi rinnovare, ponendo attenzione alle esigenze del pubblico. Per questo Perpetua è il segno di qualcosa d’importante: il saper rinnovare ciò che fino ad ora veniva considerato scarto, donandogli nuova vita.
Inoltre, grazie alla partnership con il Gruppo Libraccio, è nato un meraviglioso concetto di riciclo sui generis. Un libro che continua ad essere letto, passando di mano in mano, non smette mai di vivere ed influenzare coloro che lo leggono che poi a loro volta influenzeranno gli altri, in una contaminazione di cui è impossibile intuire la portata e l’influenza.”

Si aggira nel negozio assistendo i clienti e verificando che sia sempre tutto in ordine. E’ il braccio destro di Alberto, coordina il team della cartoleria di corso Palladio di cui è colonna portante. La loro professionalità unità alla passione per il proprio lavoro ha contribuito fin da subito al successo di Perpetua. Rubiamo qualche minuto a Luigi, direttore del negozio (responsabile di Galla cartoleria), per chiedergli cosa ne pensa di Perpetua, dato che assieme al team è stato il primo in Italia ad averla venduta in un negozio.

Luigi: “Abbiamo creduto fin da subito al prodotto e per questo abbiamo investito molto nel raccontarne la storia ai clienti che entrando in negozio la guardavano incuriositi. Innanzitutto il fatto che sia made in Vicenza costituisce un valore aggiunto al prodotto, specie in un negozio che come il nostro è strettamente legato alla storia della città, dando una connotazione identitaria molto forte. Poi il valore del riciclo e la semplicità dell’oggetto la rendono un prodotto trasversale che ha successo in tutte le varie fasce d’età. E’ un oggetto vincente.
Noi ci siamo anche affezionati a Perpetua e anche per questo ci piace raccontarne la storia ai clienti che entrando in negozio vengono colpiti da questo bastoncino nero di grafite.”

Cosa si augura per il futuro?

Alberto Galla: “L’augurio è quello che un cambiamento alla base, come una maggior diffusione della lettura, porti a sempre nuove piccole rivoluzioni intelligenti, come Perpetua ad esempio. Se qualcosa può “salvarci” dai problemi che oggi ci appaiono insormontabili, quel qualcosa non può che essere la cultura.”

Per saperne di più: galla1880.com

Vuoi diventare anche tu un rivenditore Perpetua?  Contattaci  per maggiori informazioni