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La Parità

LA PARITA’

Alessandra è italiana, è presidente di un’organizzazione internazionale di turismo.

È seduta accanto a me in un treno verso Ypres. Sfoglia la sua presentazione per una conferenza, parlerà di leadership. Vuole sottolineare e cerca una penna o matita nella borsa. Le offro Perpetua, la osserva in silenzio. Poi comincia a raccontare una storia, giocando con Perpetua.

La parità è il riconoscimento reciproco.
Si manifesta con le persone affini, quelle che riconosci come tue pari. E quando le incontri, senti di ri-conoscerle. Questa sensazione affiora come se vi fosse un’impronta preesistente. Così come fa una matita quando, ricalcando su un foglio bianco, restituisce qualcosa di ciò che vi era inciso.
Mi vengono in mente certi film polizieschi, in particolare quelle scene in cui l’investigatore rinviene un indizio lasciato scritto su un foglio, un numero di telefono o un appunto. All’apparenza sul foglio non c’è nulla di scritto, ma ricalcandoci sopra con una matita, affiora una traccia incisa sulla carta. La matita diventa uno strumento magico capace di rivelare alla vista, alla memoria, al tatto informazioni credute perse.
Talvolta si incontrano persone che ti sembra di conoscere, anche se razionalmente sai che sono degli sconosciuti. Magari ti stringono la mano o c'e' un contatto casuale, come un lieve tocco sul braccio ... quasi una carezza.
Mi piacerebbe poter passare una matita su quel lembo di pelle per riportare alla luce quell'impronta.
E mi chiedo: che forma ha una carezza?