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LEAVE YOUR MARK
PERPETUA VOLA IN NORVEGIA

Stamsund è un piccolo villaggio di pescatori sull’arcipelago di Lofoten a nord della Norvegia. Per la sua posizione geografica, in prossimità della stagione estiva, non cala mai la notte e si può ammirare il fenomeno astronomico denominato sole di mezzanotte.
Laggiù la Natura è potente e governa gli stati d’animo.

Nonostante le sue piccole dimensioni e la sua dislocazione, Stamsund ospita un festival del teatro e dell’arte performativa tra i più prestigiosi lo StamsundTeaterFestival.

Sono invitata a partecipare al festival con un progetto rivolto alle scuole e ai bambini ospiti di un centro per rifugiati presente sul territorio.
A causa della densità demografica molto ridotta e delle distanze aperte, l’obbiettivo del progetto è di creare occasioni di incontro e scambio.
Per questo il lavoro si conclude con una mostra collettiva ospitata in una galleria nel cuore di Stamsund e si intitola LEAVE YOUR MARK.

Qualche tempo prima di partire raccontavo a Susanna Martucci questa nuova prospettiva che mi attendeva: lavorare con bambini provenienti dai paesi coinvolti nei conflitti di cui sentiamo parlare tutti i giorni, che hanno intrapreso viaggi estenuanti, avventurosi, pericolosi, che parlano solo la loro lingua madre ( afgano, arabo, iraniano ) e ancora lavorare con bambini europei, ma di un’ Europa così a nord da toccare il Polo…Insomma, ero entusiasta e curiosa.
Susanna, con la carica visionaria che la contraddistingue ha lanciato una nuova sfida: ‘voglio che Perpetua venga con te, voglio che questi bambini abbiano una Perpetua in dono, e voglio che sia una Perpetua personalizzata con il tuo progetto’. La Perpetua LEAVE YOUR MARK.
Confesso di non aver capito immediatamente.
Allora Susanna mi ha spiegato: ‘Ci sono tanti modi di affrontare un nuovo mercato, Perpetua non è ancora presente in Scandinavia e io ci voglio entrare per la porta dell’arte. Tanto lo sai com’è la Perpy, (cito testualmente) lei va da sola.’

Ho disegnato un layout per la personalizzazione di questa nuova Perpetua. Ho scelto come immagine un disegno realizzato da Luca, un ragazzo con disabilità che ha partecipato alla prima edizione di questo stesso progetto più di dieci anni fa. Un modo metaforico di dire grazie a tutta quell’umanità che ho incontrato negli anni e che hanno fatto vivere la mia arte. Lo staff di Alisea ha fatto il resto, confezionando una graffiante edizione in cui il segno stampato su carta e grafite mantiene intatto il gesto pittorico.
Un piccolo segno è presente sul corpo della matita, quando la si sfila dal cartoncino, si ha l’impressione che porti con sé una traccia, un segno, per l’appunto.
Bene, siamo pronte a partire.

Ecco a voi un reportage per immagini di una settimana di sola luce. In tutti i sensi.

Il cielo notturno si specchia sul mare limpido, le casette di legno a impatto zero sono calde e accoglienti, Perpetua è parte di questo meraviglioso movimento globale per la salvaguardia dell’ambiente. Benvenuti a Stamsund!

Woooow!

La consegna di Perpetua ai bambini del campo per rifugiati: i bimbi non credevano che fosse un regalo per loro. Ho dovuto ripeterlo più volte, e se consideriamo i passaggi di lingua: da inglese a norvegese, ad afgano…bhè è stato quasi un momento epico!
Qui vedete Perpetua tra le loro mani, mentre i loro volti sono coperti a tutela della privacy dei minori. Ma potete ben immaginare la gioia…

Le ragazze stanno traducendo il titolo della mostra LEAVE YOUR MARK nella loro lingua madre, afgano, arabo, iraniano. La discussione si accende su dettagli linguistici misteriosi che le appassionano molto. Mostrano fiere la loro Perpetua e poi si lanciano in balletti multietnici.

I bambini norvegesi della scuola Montessori di Stamsund, con la matrice che hanno appena costruito e con la loro Perpetua in un tripudio di risate nordiche.

I segni di cui si compone LEAVE YOUR MARK sono tre: verticale, orizzontale e curvo.

Sui muri della galleria sono esposti tutti i passaggi del progetto, dal primo incerto segno a matita allo stampo acrilico forte e chiaro.

Con questi segni i bambini hanno costruito una matrice.

 E poi stampato in libertà. Ecco come i segni dei bambini e il segno sul cartoncino di Perpetua si combinano perfettamente. Lo stile italiano fa la sua parte.

Allestimento della mostra, ogni parete è dedicata a un gruppo diverso di bambini e/o ragazzi

 In questa parete c’è anche Perpetua.

Ecco la sorpresa finale, un workshop di ARTE POSTALE per i visitatori della mostra: con ogni disegno (sono centinaia) è possibile costruire una lettera o cartolina da spedire in terre vicine e lontane.

Il sole di mezzanotte albeggia dietro le montagne, Perpetua adagiata sugli scogli lascia il suo segno nel rispetto del nostro prezioso Pianeta.
Arrivederci StamsundTeaterFestival Grazie per l’accoglienza e l’amicizia che abbiamo intrecciato. Tusen Takk!

Scrivi a reportage@perpetua.it e proponi la tua storia con Perpetua, la tua idea di riuso, riciclo, economia sostenibile, creatività, innovazione… Anna ti risponderà per costruire insieme a te un nuovo Reportage da pubblicare.

Missione compiuta!